Carenza di vitamina B12: quali sono le cause e le sue conseguenze?

La carenza di vitamina B12 è una condizione che si verifica molto più spesso di quello che si pensa. Questa vitamina infatti è un micronutriente di importanza vitale per il tuo corpo, energizzante ed essenziale per la longevità. La natura lo mette a tua disposizione tramite cibi di origine animale che consumi abitualmente. I quantitativi ottimali di vitamina B12 sono di circa 2.4 microgrammi per le persone dai 14 anni in su, mentre salgono decisamente per le donne in gravidanza e per le donne in allattamento. Per svariate ragioni però i livelli di questa vitamina possono scendere e questo non è un bene, qualsiasi età tu abbia o in qualsiasi situazione tu sia.

Ti spiegherò ora per quale motivo questa vitamina è così fondamentale per il tuo organismo e, soprattutto, quali sono le conseguenze che derivano da una scarsa assunzione o assimilazione di questa sostanza.

Perché evitare la carenza di vitamina B12

Anche se spesso viene sottovalutata, la carenza di vitamina B12 può portare svariati problemi. Questo perché è un micronutriente fondamentale per lo svolgimento di alcune funzioni metaboliche e per l’integrità del sistema nervoso.

È infatti in grado di supportare per:

  • metabolizzare i folati, i grassi e i carboidrati;

  • produrre ormoni surrenali;

  • sintetizzare i globuli rossi;

  • agevolare l’assorbimento del ferro;

  • garantire una corretta circolazione;

  • agevolare la digestione;

  • tutelare la salute riproduttiva.

In natura si trova esclusivamente negli alimenti di origine animale mentre è totalmente assente nel mondo vegetale, ma talvolta si può trovare aggiunta in alcuni cibi preconfezionati, come i cereali per la colazione, oppure nel latte vegetale.carenza di vitamina b12

I sintomi della carenza di vitamina B12

Ecco alcuni segnali e sintomi che potrebbero farti sospettare di soffrire di carenza di vitamina B12 nel tuo organismo:

  • sensazione di stanchezza e mancanza di energie;

  • sensazione di intorpidimento a mani, gambe o piedi che potrebbe indicare eventuali danni ai nervi;

  • pelle dal colorito giallognolo, un’indicazione che i globuli rossi sono compromessi e quindi rilasciano un pigmento giallo;

  • lingua gonfia, liscia, con numero minore di papille gustative;

  • sensazione di instabilità e vertigini che fanno pensare ad un basso contenuto di ossigeno nel sangue legato ai bassi livelli di vitamina B12;

  • disturbi alla vista come sfocatura, visione doppia e ombre nel campo visivo causate da danni al nervo ottico;

  • perdita di memoria se non hai altre motivazioni cliniche;

  • problemi mentali come psicosi, depressione, ansia e allucinazioni;

  • anemia.

La carenza di vitamina B12 è una condizione trattata dalla letteratura scientifica e riconosciuta da tutti i testi medici, ma nonostante questo si tratta di un problema ancora piuttosto comune e diffuso. Da recenti studi risulta che circa il 40% della popolazione in un’età compresa fra 26 e 83 anni ha i valori di B12 al di sotto della norma, mentre addirittura il 9% ne è completamente carente. È altresì noto che il 40% degli adulti che superano i 60 anni di età subiscono problemi derivati da questa carenza attribuendoli talvolta ai sintomi dell’invecchiamento anziché alla carenza di vitamina B12.

Purtroppo, i livelli di vitamina B12 non sono controllati di routine da parte di molti medici e spesso i valori di questa vitamina considerati nel range normale sono troppo bassi. Ecco perché molte persone sono afflitte da uno o più sintomi legati alla carenza di vitamina B12 senza rendersene conto.

Mantenere livelli ottimali di vitamina B12 è quindi assolutamente fondamentale per conservare l’integrità del tuo sistema nervoso e del cervello e anche per agevolare la sintesi dei folati e di altri micronutrienti, oltre che per ridurre il rischio di sviluppare certe patologie.

I fattori di rischio che conducono ad una carenza di vitamina B12

Anche se assumi regolarmente alimenti di origine animale, potresti comunque rischiare di non assumere abbastanza vitamina B12 o di non assimilarla. Infatti sono diversi i fattori che portano a questa condizione. Fra i gruppi a rischio di ridotto apporto di vitamina B12 citiamo in particolar modo i vegetariani ed i vegani che, riducendo l’apporto di sostanze animali, non riescono ad assumerne abbastanza. Oltre a loro, ci sono anche le donne che hanno una storia pregressa di aborti e infertilità, disbiosi (tutte le vitamine del gruppo B e la K vengono anche prodotte dai nostri batteri amici; un microbiota povero può portare a carenza di queste vitamine anche se presenti nella dieta) e le persone che soffrono di malattie legate all’intestino e quindi ai problemi di assimilazione (celiachia, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, sovracrescita batterica del tenue, malattie autoimmuni, ipocloridria, ecc..).

Qui ci sono le principali ragioni che creano carenza di vitamina B12:

  • problemi intestinali o infiammazioni intestinali che impediscono il corretto assorbimento del cibo;

  • disbiosi intestinale che causa una minor produzione di vitamine del gruppo B da parte dei nostri batteri amici

  • gastrite atrofica o ipocloridria;

  • pazienti che hanno subito bypass gastrico con un sistema digestivo alterato ;

  • anemia perniciosa (condizione autoimmune);

  • alcuni farmaci (antiacidi, metformina);

  • assunzione eccessiva di alcool;

  • assunzione eccessiva di caffè;

  • esposizione a ossido di azoto (per esempio durante un intervento chirurgico o in un momento ricreativo);

  • alimentazione vegetariana e vegana.

Vegani e vegetariani

Alcuni persone vegetariane o vegane che seguono questa alimentazione da lungo tempo e con rigidità, ritengono di assumere la vitamina B12 dalle sostanze vegetali (soia fermentata, spirulina, alghe marine). In realtà, questi organismi vegetali contengono un composto solamente analogo alla vitamina B12 che addirittura blocca l’assunzione della vera vitamina e ne accresce il bisogno. In effetti il 50% dei vegetariani incappano in questa carenza, e l’80% dei vegani.

Gli effetti di questo problema sui bambini vegani fino all’età di 6 anni sono particolarmente gravi, in quanto anche dopo aver reintrodotto gli alimenti animali restano comunque carenti di vitamina B12, impattando negativamente sulla loro capacità di risolvere problemi, sviluppare pensieri ed attività logiche e anche sull’apprendimento in generale.

Nel rispetto della libertà di scelta di ognuno, è fondamentale che i vegetariani e i vegani si rendano conto dell’importanza dei livelli di vitamina B12 nei bambini.

Le donne in gravidanza e allattamento

Recenti studi consigliano alle donne in gravidanza di verificare i livelli di assunzione di vitamina B12, data l’importanza che essa riveste nella futura salute del nascituro. I bambini con madri carenti di B12 durante la gravidanza potrebbero sviluppare più facilmente il diabete di tipo 2 e altri problemi di tipo metabolico.

Questo è il motivo per cui le donne in questo stato dovrebbero assumere circa 2.6 microgrammi di B12, un quantitativo superiore a quello della popolazione sopra i 14 anni non in gravidanza e addirittura 2.8 microgrammi durante l’allattamento.

Diagnosticare e trattare la carenza di vitamina B12

Per verificare i tuoi livelli di vitamina B12 esegui semplicemente un esame del sangue che sarà in grado di diagnosticarne l’eventuale carenza.

Il trattamento invece dipende da una serie di fattori. Ovviamente una corretta alimentazione con i prodotti di origine animale è obbligatoria, ma serve anche indagare sulla causa della carenza, che va affrontata nel giusto modo. Nonostante le iniezioni di vitamina B12 siano uno dei trattamento più in voga attualmente, può essere quasi del tutto inutile se non si risolve il problema all’origine.

Alcune persone che soffrono di anemia perniciosa e problemi infiammatori legati all’intestino potrebbero soffrire di malassorbimento per tutta la vita, se non riescono a capire come comportarsi per risanare l’intestino. Lo stesso vale per coloro che soffrono di sintomi neurologici.

Quindi ricordati di prestare attenzione a tutti i sintomi elencati e per toglierti ogni dubbio esegui un test per verificare i tuoi livelli di B12. Poi scegli uno specialista che ti possa aiutare non solo a rimediare alla carenza di vitamina B12, ma anche a trovare il giusto percorso per un ottimo stato di salute generale.

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2 Comment

  1. Simonetta Bernardi says: Reply

    Grazie Delle preziose informazioni.Le vitamine del gruppo B che si possono acquistare
    possono aiutare in un percorso di diagnosi e bilanciamento,per chi è carente?

    1. A parte consumare cibi ricchi di vitamina B12, è essenziale avere suffiiente acido nello stomaco per la vitamina B12 ma sono in particolar modo i batteri nel nostro intestino che producono le vitamine del gruppo B. Quindi concentrarsi ad avere un digerente invece di usare integratori che sono un pagliativo che spesso non cambia la situazione.

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