Intolleranza al Lattosio e Altri Gravi Problemi: Maurizio Ora Sta Bene

Intolleranza al lattosio: Maurizio

Mi piacerebbe parlarti della prima testimonianza di un mio paziente italiano: riguarda un’intolleranza al lattosio, una lingua urente, una depressione e vari problemi digestivi. Anche se sembrano più persone a soffrire di diversi disturbi, in realtà è una sola: Maurizio. La sua storia si merita di essere raccontata per due motivi: il primo perché ci insegna che le cose non sono mai quello che sembrano, il secondo, che non bisogna arrendersi mai.

Maurizio a differenza di molti miei pazienti non aveva una malattia autoimmunitaria. I suoi problemi intestinali però erano tali da generare una moltitudine di sintomi, che lo avevano portato a una qualità di vita molto bassa. Non si limitavano a un disagio fisico, perché ormai erano diventati talmente invasivi che gli avevano creato anche svariati problemi emotivi e morali. Questa è la sua storia.

Intolleranza al lattosio e molto altro

Sono dottore in psicologia clinica. Dal 2013 cominciai a soffrire di disagi che non sembravano avere attinenza con il mio intestino, poiché avevo sintomatologie considerate ‘generali’ (stanchezza, febbricola serale, prurito generalizzato, bocca e lingua urente, spossatezza, depressione e ansia). Pensavo sinceramente che fossero disturbi di altra natura (qualcosa che avesse a che fare con l’oncologia, l’ematologia o l’infettivologia). Poi arrivò la diagnosi di intolleranza al lattosio, grazie ai nuovi sintomi che provavo tra cui forti dolori addominali e meteorismo. Ciononostante nessuno era in grado di mettere insieme il puzzle e capire che tutti questi sintomi facevano parte dello stesso problema. Sia io che i medici brancolavamo nel buio.

Attraverso il consiglio miracoloso della mia amica Anna (anche lei paziente di Shantih) ho conosciuto il dott Coro. All’inizio ho preso più informazioni possibili sul suo operato ed ho cominciato a leggere tutto quello che riguardava Shantih: la sua storia, i suoi studi e soprattutto le testimonianze dei suoi ex pazienti guariti da patologie che, ad oggi, la medicina classica tratta con medicine molto forti e soprattutto con un grande punto interrogativo sul futuro. Mi sono quindi deciso a contattare Shantih e gli ho raccontato la mia storia e tutta la mia sintomatologia (dall’intolleranza al lattosio alla depressione), soprattutto quella a livello orale (visto che in quel momento avevo un costante bruciore alla bocca che mi stava portando alla pazzia).

Il Calvario Da Medici e Specialisti Che Non Sapevano Aiutarmi

Prima di rivolgermi a Shantih Coro ho contattato tantissimi specialisti (ematologi, reumatologi, oncologi, internisti, gastroenterologi, odontostomatologi, ecc). Tutti ipotizzavano problemi di carattere ansioso-depressivo e non davano mai una diagnosi certa. Ho trascorso due anni peregrinando da un medico ad un altro e tutti mi imbottivano di farmaci per le più disparate patologie. Ovviamente l’assunzione di medicinali a lungo andare ha danneggiato le funzionalità gastro intestinali già compromesse quindi il mio alvo è diventato irregolare al punto che non riuscivo a mangiare più nulla. Qualsiasi cosa mettessi in bocca dovevo correre in bagno immediatamente.

La Luce In Fondo Al Tunnel

Da dottore in psicologia, non credevo assolutamente che la mia sintomatologia potesse essere la causa del mio calvario. Ero convinto che ci doveva essere qualcosa di organico che mi stava portando alla depressione. Shantih alla prima consulenza, mi spiegò le correlazioni tra intestino e psiche. L’intestino intossicato mi stava portando gravi problemi a livello epato-biliare, poiché non riuscivo più a digerire i grassi e ciò mi provocava costanti dolori addominali e sul fianco destro.

Feci quindi l’esame per la SIBO e il risultato fu chiaro: positivo! Cominciai immediatamente la cura consigliata da Shantih e dopo 14 giorni i primi risultati di un intestino bonificato si presentarono: niente più disturbi classici della patologia quali gonfiore addominale, flatulenza, crampi e costipazione.

Subito dopo ho iniziato la dieta a base di zuppe ed altri alimenti consigliati da Shantih per il percorso terapeutico. Ho assunto anche gli integratori necessari per la mia situazione e per sei difficili mesi ho proseguito il mio cammino. Poi è arrivato il momento più bello del percorso, la produzione del Kombucha e dei fermentati (kefir, verdure, ecc) visto che in Italia non si trovano. E lì è quando è cominciato il bello del gioco, poiché piano piano mi facevo del bene con gli alimenti e mi sentivo in forma. Il kombucha lo bevo anche adesso ‘a litri’ per quanto è gradevole e salutare. Piano piano mi sono accorto che qualcosa stava cambiando in positivo, riuscivo ogni tanto a mangiare cose diverse senza avere fastidi, come pruriti cutanei e dermografismo (che erano tra i tanti disturbi che si erano manifestati all’inizio del mio calvario con l’intolleranza al lattosio).

Con il passare dei mesi ho cominciato ad integrare altre cose un po’ alla volta: prima le lenticchie fermentate (tenute a bagno in acqua e sale marino tutta la notte), poi le patate, il riso, fino a reintrodurre tutti gli alimenti e devo dire che adesso non ho nessun tipo di problema. Le arachidi non le tollero ancora (con grande dispiacere perché mi piacciono molto), ma significa semplicemente che il lavoro sul mio intestino non è ancora completamente finito. Non ho smesso di assumere il mio buon brodo di ossa, né i cibi fermentati e nemmeno tutti gli alimenti amici del mio intestino. Regolarmente mangio bene, ma quando ho la voglia di qualcosa anche non sano, lo mangio e durante la settimana consumo pane, pasta, latticini (non ho più l’intolleranza al lattosio) ed altre cose che fino a sei mesi fa mi erano assolutamente vietate.

Un Messaggio a Chi Non Sta Bene o ha una Malattia Autoimmunitaria

Che dire? Ringrazierò Shantih per tutta la vita perché mi ha rimesso sulla strada della guarigione. E ringrazio anche me stesso per il mio sacrificio e la grande volontà nel voler stare bene e dimenticare le lacrime versate e i dolori. Invito chiunque abbia problemi la cui natura è legata al tratto gastrointestinale (e non solo) a considerare l’idea di rivolgersi a Shantih, perché è uno dei pochi dottori capaci di ascoltare e di personalizzare il percorso da seguire. Secondo i suoi studi e l’esperienza che si è fatto, gran parte delle patologie sono di origine gastrointestinale e dopo quello che mi è successo, non posso che essere d’accordo con lui.

Detto questo mi permetto di dare un consiglio a tutti coloro che hanno intenzione di farsi seguire dal dott Coro: molto spesso durante il cammino verso la guarigione, si ha voglia di mandare tutto a quel paese, perché la dieta non è facile ed il percorso da seguire non è una passeggiata. All’inizio la strada è in salita, è ripida e tortuosa. Giunti alla vetta però, è come se salissimo su una slitta e scivolassimo giù verso la valle dove il traguardo è rappresentato dalla salute e dalla guarigione. Piano piano potrete mangiarvi anche le pietre, perché avrete l’intestino sano e come mi ha sempre ripetuto Shantih: “Il problema non è il cibo, qualunque esso sia, ma l’intestino che è debole e quindi non riesce a scomporlo”.

Maurizio R. – Reggio Calabria (Italia)

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