Nutrizione Clinica

L'INTESTINO DECIDE SE IL CIBO È VELENO O MEDICINA

Nutrizione clinica 0Nutrizione Clinica. Immagino che tu possa essere diffidente e provi anche un po’ di timore davanti a questo termine che forse non conosci. Probabilmente hai perso un po’ di fiducia nei camici bianchi e non hai voglia di sentire altre definizioni. É normale che tu voglia smettere di essere malato/a, ma non sopporti nemmeno più di sentire ogni giorno rimedi diversi dai distinti specialisti a cui chiedi come poter stare bene.

É normale anche sentirsi confusi, spaesati, impauriti, soprattutto quando non sai a chi rivolgerti per trovare un aiuto concreto. Non vuoi più stare male. Vorresti avere più energia e un intestino sano.

Siamo onesti: purtroppo trovare un professionista qualificato capace di farti stare bene può essere davvero difficile, come cercare il famoso ago in un pagliaio. La maggior parte dei medici possono salvare vite, aiutano in caso di emergenza o possono tener sotto controllo i sintomi della tua malattia con forti medicine, ma non possono aiutarti a stare bene. Molto probabilmente, se smetti di prendere le medicine i problemi si ripresenteranno subito. Ma lascia che ti spieghi come posso aiutarti con la nutrizione clinica.

La nutrizione clinica è un approccio terapeutico per il trattamento delle patologie e dei loro sintomi associati. Un regime alimentare studiato appositamente e monitorato con lo scopo di avere un intestino sano. La dieta si basa su diversi fattori: i risultati degli esami del sangue del paziente, la sua storia alimentare e quella della salute.

L’obiettivo della nutrizione clinica è quello di migliorare e far regredire gli effetti delle patologie, che si sviluppano o sono aggravate dall’infiammazione intestinale.

I miei pazienti arrivano da me spaventati, stufi, stanchi… proprio come sei tu adesso. Molti di loro però ce l’hanno fatta: è grazie alla loro costanza e al mio aiuto tramite la nutrizione clinica creata ad oc per loro, che oggi possono veramente dire di stare bene. E tu, non vorresti sentirti come loro?